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15 Apr 2014

CRA-INEA: Nuova richiesta di audizione presso le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato

ineaEgregi Presidenti,

la spending review ripropone un ennesimo riordino degli Enti vigilati dal MIPAAF e la conferma di una sequenza continua di interventi estremamente negativi sotto diversi profili.

In particolare preoccupano le varie proposte normative di cui siamo a conoscenza che prevedono la costituzione di un nuovo ente di ricerca con la soppressione di CRA e INEA, Enti Pubblici di Ricerca che hanno specifiche e distinte mission, funzioni ed organizzazioni.

A sostegno delle ipotesi di riordino sembra essere teorizzata una sorta di "competizione economica" tra gli agricoltori e gli Enti stessi: sarebbe come dire che invece di sostenere le scuole dovrebbero essere finanziati direttamente gli studenti. "Insufficiente integrazione, insufficiente innovazione, insufficiente produttività, nonché insufficiente efficienza nella gestione dei costi" sono ritenute "criticità che il sistema agricolo italiano si trascina purtroppo da anni" e sono collegate direttamente alla proliferazione degli Enti vigilati dal Ministero dell'Agricoltura.

A nostro parere la criticità del sistema agricolo italiano non può essere imputata agli Enti Pubblici di Ricerca. Dovrebbe anzi essere convinzione diffusa che per sostenere l'agricoltura italiana è utile investire in ricerca, potenziare gli Enti Pubblici di Ricerca ed evitare altresì la loro dissoluzione nel mare magnum di altre Istituzioni molto diverse tra loro.

A sostegno della necessità di mantenere le specificità di CRA ed INEA ricordiamo la vicenda del recente accorpamento dell'INRAN nel CRA avvenuta nel 2012, che ha sollevato tutta una serie di problemi tuttora irrisolti che a guardar bene non ha prodotto risparmi.

E' invece possibile individuare soluzioni che siano diverse dalla soppressione degli Enti di Ricerca.

Ci si interroga infine sulla coerenza di queste ipotesi di accorpamento con altri interventi presentate anche recentemente su questi temi (A.S. n. 137, 139, 990 dello scorso anno). Le scriventi Sigle sindacali hanno in più occasioni fatto presente che qualsiasi processo di riorganizzazione del sistema di ricerca in agricoltura deve tener conto:

 delle esigenze delle istituzioni e della società civile in termini di monitoraggio e supporto delle politiche;
 del patrimonio complessivo di risorse professionali degli Enti Pubblici di Ricerca, evitando dispersioni e tagli indiscriminati;
 della specificità della funzioni ed attività che ciascun Ente è chiamato a realizzare, evidentemente distinte ad esempio da quelle svolte da un'agenzia di pagamento.
In questo scenario le OO.SS. della Ricerca manifestano unitariamente la loro forte preoccupazione che, senza opportuni criteri per l'individuazione delle aree di spesa realmente improduttiva, la cosiddetta "spending review" costituisca un ulteriore strumento per smantellare il sistema della ricerca pubblica extrauniversitaria, già duramente colpito dalle manovre finanziarie, dagli interventi normativi e dalle "riforme" attuate negli ultimi tre anni.
Per queste ragioni, FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA ribadiscono la richiesta di una audizione urgente presso le competenti Commissioni Agricoltura del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, già avanzata nei mesi scorsi con note che si allegano. Certi della Vostra disponibilità a incontrarci, restiamo in attesa di un Vostro riscontro.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo
Il Segretario Generale FIR CISL
Giuseppe De Biase
Il Segretario Generale UIL RUA
Alberto Civica

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Allegati:

Richiesta novembre 2013
Richiesta febbraio 2014
Richiesta marzo 2014

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