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Giu 20

ENEA: Avviso sulla contrattazione integrativa e sul trasporto aziendale

enea sedeCom'è noto la trattativa sul contratto integrativo tra OO.SS. rappresentative ed ENEA procede nel rispetto di un fitto calendario di riunioni concordato al tavolo.
Ai sensi della normativa vigente la contrattazione (iniziata ufficialmente il 22 maggio dopo numerose riunioni tecniche) dovrà "esaurirsi" entro il 22 luglio, ma le parti si sono impegnate perché si arrivi a definizione entro il 10 luglio, in maniera di accelerare l'iter di approvazione (Revisori e Ministeri...) e dare applicazione ai contenuti normativi ed economici del nuovo integrativo, già da settembre-ottobre del corrente anno.

Diversamente dal solito ho scelto di non "uscire" con un comunicato o una nota informativa relativa ad ogni incontro ma di rimandare ad una nota unica con elementi certi (dopo l'incontro del 25 p.v.) , ho comunque inviato le prime bozze a tutti gli iscritti per eventuali osservazioni e ho convocato e svolto tre assemblee nei centri del Lazio mentre altre assemblee sono programmate in altri Centri.

Non ho ritenuto, per voi interessante, leggere di ore di discussione sulla percentuale da destinare alla "scheda del capo" o se l'anzianità considerata debba essere quella intera di servizio o quella della propria posizione economica, in occasione delle progressioni economiche, ho ritenuto utile affermare semplicemente che queste, almeno per i livelli IV-VIII si faranno, informare sul budget destinato e poco altro... avremo modo di approfondire.

Purtroppo l'inusuale assenza di nostre comunicazioni ha alimentato un chiacchiericcio su alcuni argomenti, uno in particolare, TRASPORTO AZIENDALE!

La situazione , al momento, è questa:

Il contratto ENEA prevedeva che l'Ente fornisse il servizio a carico del proprio bilancio, il contratto dell'attuale comparto Istruzione e Ricerca non lo prevede.

Nel precedente contratto integrativo (norme di trasposizione verso il contratto EPR) potemmo portare alcune norme ENEA (tra cui il trasporto aziendale), con la raccomandazione di Funzione Pubblica ed Economia che quel contratto conduceva nel nuovo ordinamento e.... finiva, il prossimo integrativo (ovvero quello attualmente in discussione) non doveva più riportare norme dell'ex ordinamento ENEA.

Ora l'ENEA chiede il conto ovvero, non avendo più il sostegno della norma di riferimento, dice di non potere (volere?) pagare dal proprio bilancio il trasporto aziendale e/o tutte le forme sostitutive previste nel variegato mondo dei nostri Centri.

Il trasporto aziendale non fa parte della contrattazione integrativa ma ci si chiede di "scrivere" e "condividere" qualcosa a supporto della volontà (certamente la nostra) di conservarlo nella forma e nei modi attualmente in uso.

C'è chi, per finanziare il trasporto aziendale, vorrebbe togliere risorse ai benefici assistenziali, chi immagina un fondo di solidarietà, chi un contributo da parte degli utenti, noi affermiamo che tutte le forme di benefit che componevano il nostro salario accessorio al momento del nostro ingresso in ENEA o quelle maturate per accordi successivi, non possano essere soppresse e su questo lavoriamo...

La delegazione ENEA ha dichiarato di non voler essere ricordata come quella che ha "tolto il trasporto aziendale", figuratevi il sindacato !!!

Il 25 p.v. incontreremo il responsabile ISER che ha delega sulla questione e, con lui oltre che con la delegazione dell'ENEA cercheremo soluzioni praticabili per tenere il servizio.

Non intendiamo aprire alcuna trattativa sull'argomento che preveda riduzione o peggio soppressione (negli anni abbiamo già dato!)

Sono sempre fiducioso quando si inizia un dialogo propositivo, le cui basi però non possono essere certo il "taglio" di pezzi di salario. Al momento gli allarmismi sono quanto meno ingiustificati .

Ci fa piacere comunque registrare vitalità sull'argomento perché ci fa capire che se sarà necessario riprendere un po' di sana battaglia, dimostrare che il sistema, malgrado tutto, è ancora "vivo", se e quando chiameremo ad una passeggiata in presidenza con le bandiere al seguito per difendere i nostri diritti ed il nostro salario , saremo in tanti.

Marcello Iacovelli

 

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