Apertura dei tavoli tematici su Università Afam e Ricerca

2020 05 19 apertura tavoli tematiciSi sono svolti oggi 19 maggio i primi tre incontri in videoconferenza, con il Ministero per l'avvio dei tavoli tematici da noi richiesti nell'incontro del 5 maggio scorso.

Come UIL RUA abbiamo evidenziato la necessità che il Ministro si esprima in modo chiaro ed inequivocabile su due aspetti fondamentali e propedeutici all'apertura dei tavoli tematici legati allo spacchettamento del Ministero: la predisposizione dell'Atto di indirizzo per la costituzione del Comparto unico di Ricerca, Università e Afam e l'inderogabile mantenimento delle AOU e dei Policlinici Universitari nel Comparto che si verrà a creare.

Abbiamo altresì evidenziato e sostenuto fortemente la predisposizione dell'Atto di indirizzo sul nuovo Contratto Nazionale per il triennio 19/21, aprendo fin da subito una discussione relativamente agli obiettivi che si intendono raggiungere con il nuovo Contratto. Indispensabile capire da dove partiamo e dove vogliamo arrivare.

UNIVERSITA'

Gli argomenti indicati al tavolo sono strettamente correlati con la discussione che si aprirà sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

Abbiamo sostenuto che si dovrà intervenire su:
• Revisione dell'ordinamento e del sistema di classificazione del Personale, con il riavvio dei tavoli all'ARAN dove ci aspettiamo che il Ministero non sia un semplice spettatore ma un attore principale;
• Per i Policlinici Universitari e le AOU è necessario giungere alla conclusione dell'atavico problema che da anni non trova una soluzione concreta, pur nel susseguirsi dei vari Ministri. Contestualmente è necessario che il Ministro si faccia carico di dare attuazione all'art. 6, comma 13, della Legge 240/2010 attraverso l'emanazione del Decreto attuativo per la predisposizione dello schema tipo per un protocollo d'intesa omogeneo tra Regioni e Università al quale tutti si dovranno attenere;
• Superamento dei vincoli legati alle risorse del salario accessorio;

Altro tema da affrontare è il superamento e/o la riqualificazione del Punto Organico. E' del tutto evidente che non sia più accettabile che le stabilizzazioni, le nuove assunzioni e le progressioni di carriera debbano pesare sullo stesso capitolo, di fatto spesso l'investimento su uno dei tre istituti esclude l'altro.
Ancora, la definizione di un piano straordinario sulla stabilizzazione per giungere alla conclusione di un processo che non ha ancora trovato la definitiva soluzione.

Infine, abbiamo chiesto la proroga della tempistica relativa ai CEL

AFAM

Si sono evidenziati ritardi per l'avvio del prossimo anno accademico, che soffrono del riordino del Ministero ancora in fase di assestamento. Rimangono sul tavolo della discussione l'avvio delle procedute sulla mobilità, dell'avvio di tutto l'iter per le assunzioni del Personale, sia tempo indeterminato che determinato. Riguardo ai finanziamenti si rimane in attesa dell'erogazione del fondo di funzionamento e del fondo contrattuale.

In questa fase dell'emergenza si è chiesto di aprire una discussione sulla gestione della "Fase 2" per garantire la sicurezza per lo svolgimento delle attività consentite dal DPCM. Si auspica che il Ministero si adoperi per predisporre delle linee guida nazionali anche con il coinvolgimento dell'INAIL.

Essenziale aprire tavoli tematici per affrontare le problematiche dovute al mancato completamento della riforma, che possano affrontare la revisione dell'ordinamento con un ampliamento delle figure professionali e la loro valorizzazione e la riforma della Governance su modello simile alle istituzioni della formazione superiore. Queste tematiche sono irrinunciabili per la Uil, indispensabili per traghettare definitivamente le istituzioni nel sistema della formazione superiore alla pari del sistema universitario e ricerca.

RICERCA

Indispensabile che il Ministero si faccia interlocutore principale, intervenendo sulla "governance" del sistema a cominciare dalla conduzione degli Enti Pubblici di Ricerca. La creazione di un organismo coordinato dal MURST che coinvolga tutti gli Enti di Ricerca e superi l'attuale gestione politica ed economica degli Enti non è più rinviabile, è necessaria un'azione coordinata degli Enti di Ricerca.

Abbiamo chiesto, l'apertura del tavolo di confronto che ci consenta di avviare un percorso condiviso verso un nuovo ordinamento professionale, verso la valorizzazione del personale attraverso le progressioni di carriera e verso un nuovo e definitivo piano di stabilizzazione a conclusione di quanto già fatto. Situazioni che non possono e non devono più confliggere tra loro, devono camminare di pari passo per dare un nuovo sviluppo e slancio alla Ricerca.

Infine, il superamento dei vincoli sulle risorse accessorie, che di fatto permane solo nelle Università e nella Ricerca, è necessario per avviare una nuova politica di incentivazione e crescita del personale.

Federazione UIL SCUOLA RUA
"Ricerca Università Afam"
Il Commissario straordinario
Antonio Foccillo

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