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speciale coronavirus

2020 03 16 UIL foccillo turco lavoro agile dipendenti pubblici "Non possiamo imporre a tutta Italia di non andare il lavoro ma possiamo incentivare il ricorso allo smart working" così la Ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

Ebbene se così deve essere, quello che ci preme come UIL, è che le forme di lavoro agile prendano effettivamente e con urgenza slancio su tutti i posti di lavoro delle nostre PP.AA. e che si inverta il dato che vede dall'inizio della settimana corrente ad oggi solo due lavoratori su dieci avviati allo smart working.

2020 03 14 protocollo governo sindacati coronavirusIl protocollo varato questa mattina, dopo 24 ore di confronto

Alle 7,30 di questa mattina, dopo una no-stop di quasi 24 ore, Uil, Cisl, Cgil, Associazioni datoriali e Governo hanno condiviso il Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Soddisfazione è stata espressa dalla delegazione della Uil, guidata dal Segretario generale, Carmelo Barbagallo, e composta dal Segretario generale aggiunto, Pierpaolo Bombardieri, e dalle Segretarie confederali, Ivana Veronese e Tiziana Bocchi.

2020 03 13 direttiva 2 2020 coronavirusCarissime/i
dopo la direttiva 1/2020 del Ministro della Pubblica Amministrazione contenente le prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID19 nelle pubbliche amministrazioni, in considerazione dell'aggravarsi della situazione che ha portato l' Organizzazione Mondiale delle Sanità ha dichiarare lo stato di Pandemia, si è resa necessaria una nuova direttiva, la n. 2/2020 che sostituisce integralmente la prima, con la quale si dettano nuovi indirizzi operativi alle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di" ...garantire uniformità e coerenza di comportamenti del datore di lavoro per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Le predette amministrazioni, nell'ambito delle proprie competenze, assicurano l'applicazione delle misure oggetto della direttiva alle società a controllo pubblico e agli enti vigilati. La direttiva non riguarda i servizi per le emergenze ed i servizi pubblici essenziali coinvolti nella gestione dell'emergenza epidemiologica in atto."

2020 03 13 comunicato stampa coronavirusIl Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato "Ora, questo è il momento di compiere un passo in più. Quello più importante. L'Italia rimarrà sempre una zona unica. L'Italia protetta".

"Resta ovviamente garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, dei servizi di pubblica utilità dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché di tutte quelle attività necessarie, comunque accessorie, rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività".

2020 03 12 coronavirus pandemiaLa velocità con cui si sta diffondendo il virus COVID-19 ha comportato misure più restrittive da parte del Governo. Le decisioni assunte ieri sera dal Presidente del Consiglio dei Ministri rendono più che mai necessario che in tutti gli Enti si adottino misure uniformi a tutela della salute delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini.

2020 03 11 emergenza coronavirusCarissime, carissimi
la velocità con cui si sta diffondendo il virus COVID-19 ha comportato misure più restrittive da parte del Governo ed è ora è più che mai necessario che nei nostri enti si adottino misure uniformi al fine non soltanto di tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche quella dei cittadini.

2020 03 09 richiesta attivazione incontri videoconferenzaA seguito del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entrato in vigore oggi, dell'evoluzione della situazione e per contenere il rischio di contagio, si chiede che tutte le amministrazioni attivino modalità di video conferenza per lo svolgimento delle eventuali prossime riunioni con le Organizzazioni Sindacali.

2020 03 05 emergenza coronavirus attivazione politichediconciliazioneFacendo seguito a quanto disposto con DPCM 4 marzo 2020, relativamente alla modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, che può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti e che gli obblighi di informativa di cui all'articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, in considerazione anche di quanto previsto dalla circolare n. 2 che per effetto delle modifiche apportate all'art. 14, L. 124/2015 dal D.L. 9/2020 recante "misure urgenti di sostegno alle famiglie, lavoratori e le imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID- 19", è superato il regime sperimentale obbligatorio per le amministrazioni di adottare misure organizzative per il riscorso a nuove modalità spazio-temporali della prestazione lavorativa con la conseguenza che la misura opera a regime, in considerazione di quanto indicato nella direttiva n. 1 del 25 febbraio 2020, paragrafo 3 (Modalità di svolgimento della prestazione lavorativa) in merito alle modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa da privilegiare e i destinatari da favorire quali i lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio, i lavoratori che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa, i lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito dell'eventuale contrazione dei servizi dell'asilo nido e della scuola dell'infanzia.

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